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sabato 24 dicembre 2011

Anonymous – Dalla Catastrofe al Dramma

Giudizio Film 
REGIA: Roland Emmerich
SCENEGGIATURA: John Orloff
ATTORI: Rhys Ifans, Vanessa Redgrave, David Thewlis, Xavier Samuel, Joely Richardson, Derek Jacobi, Edward Hogg, Mark Rylance, Julian Bleach, Tony Way, Jamie Campbell Bower, Sam Reid, Robert Emms, Helen Baxendale, James Garnon, Trystan Gravelle, Paolo De Vita, Alex Hassell, Jasper Britton, Paula Schramm

FOTOGRAFIA: Anna Foerster
MONTAGGIO: Peter R. Adam
MUSICHE: Harald Kloser, Thomas Wanker
PRODUZIONE: Medienboard Berlin-Brandenburg, Studio Babelsberg Motion Pictures
DISTRIBUZIONE: Warner Bros. Pictures Italia
PAESE: Germania, Gran Bretagna 2011
GENERE: Drammatico, Storico, Thriller
DURATA: 130 Min
FORMATO: Colore 2.35 : 1 

Sito Ufficiale


Trama:

Edward de Vere, conte di Oxford, era un poeta e un drammaturgo affermato alla corte della regina Elisabetta nell'Inghilterra del XVI secolo. Alcune teorie letterarie del XX secolo ritengono che sia lui in realtà l'autore dei lavori attribuiti a William Shakespeare.
 

Commento:

Non è del tutto riuscito, per Roland Emmerich, il passaggio dal cinema catastrofico al drammaturgo di shakespeariana memoria . Ispirata alle vicende del conte e cortigiano Edward de Vere la pellicola offre una possibile visione o per meglio dire interpretazione sulla vera identità di William Shakespeare. Sulla questione sono stati pubblicati oltre 5000 libri, e tutti mettono in dubbio l’autorialità di Shakespeare.  Argomento che vede la sua nascita fin dal 700, l’identità dello scrittore è stata avvicinata al nome di tantissimi personaggi storici dove  tra i più famosi troviamo: Francis Bacon (filoso),  Christopher Marlowe (poeta e drammaturgo) e il  siciliano Michel Angelo Crollalanza (in inglese, Shakespeare). La trama mettere a nudo un determinato periodo storico, con tutti i suoi enigmi e complotti interni alla Corte Reale. Macchinazioni e misfatti portati a conoscenza del popolo attraverso il teatro.  Buona la ricostruzione scenica e notevole l’impatto visivo sorretto anche grazie all’ottimo contrasto di luci, ottenuto con il passaggio di spazi aperti e stanze lugubri illuminate solo da candele. 


L’ultima fatica del regista teutonico è in definitiva un più che sufficiente complotto diplomatico.  Un thriller politico che purtroppo è inflazionato e rovinato da una sceneggiatura mal calibrata e dal troppo ricercato colpo di scena.  Emmerich dimostra tutti i sui limiti nel mettere in mostra una storia narrante priva di cataclismi, esplosioni e scene d’azione, avvalorando il proprio disaggio al cospetto di momenti con lunghi dialoghi. Tuttavia pur considerando queste lacune l’opera rimane di discreto intrattenimento visivo. Meno quello culturale, dove è il “Mito” che prende il sopravento sulla storia.  Date e riferimenti storici sono tutto tranne che corretti.  Tra supposizioni e realtà, ci si deve abbandonare alla visione, senza tenere conto della reale aderenza alla realtà storica, solo così si può godere di un film che riporta alla luce uno dei grandi misteri della letteratura e riaccende la voglia di Shakespeare e del suo teatro.

La frase:  "Rovina? Disonore? My lady... voi, la vostra famiglia, io stesso, perfino la regina Elizabeth in persona verremo ricordati solo perché abbiamo avuto l'onore di vivere quando vostro marito metteva inchiostro su carta!"


Pro.
Realizzazione tecnica egregia,  in cui spiccano gli abiti della costumista Lisy Christl.
Enigmi e macchinazioni d’altri tempi.
Un mistero che affascina.

Contro.
Sceneggiatura poco curata.
Difficoltà nelle lunghe parti parlate per il regista teutonico.
Mandi e rimandi storici completamente scollegati tra loro.






1 commento:

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