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mercoledì 7 settembre 2011

Cose Dell'Altro Mondo - Superficialità

Giudizio Film 
USCITA CINEMA: 03/09/2011
REGIA: Francesco Patierno
SCENEGGIATURA: Diego De Silva, Giovanna Koch, Francesco Patierno
ATTORI: Valerio Mastandrea, Diego Abatantuono, Valentina Lodovini, Sandra Collodel, Maria Grazia Schiavo, Maurizio Donadoni, Vitaliano Trevisan, Riccardo Bergo , Sergio Bustric, Fabio Ferri, Laura Efrikian, Fulvio Molena.
FOTOGRAFIA: Mauro Marchetti
MONTAGGIO: Cecilia Zanuso
PRODUZIONE: Rodeo Drive
DISTRIBUZIONE: Medusa film
PAESE: Italia 2011
GENERE: Commedia
DURATA: 90 Min
FORMATO: Colore 





Trama: 

Mettiamo una bella, civile e laboriosa città del Nord Est. Mettiamo che questa città abbia una percentuale alta di lavoratori immigrati, tutti in regola e ben inseriti. E mettiamo, per esempio, che un buontempone d'industriale si diverta a mettere quotidianamente in scena un teatrino razzista: iperbole, giochi di parole, battute sarcastiche, tutte, ma proprio tutte, così politicamente scorrette da risultare esilaranti. Mettiamo che un giorno il teatrino si faccia realtà, che gli immigrati, invitati a sloggiare, tolgano il disturbo. Per sempre... "Cose dell'altro mondo" esplora questo paradosso, con lo stesso linguaggio politicamente scorretto del suo protagonista: ironia in luogo della drammaticità, imbarazzo al posto dell'ideologia, tenerezza dove si vorrebbe conforto sociologico.


Commento:

Con un idea di base che prende spunto dal film “Un giorno senza Messicani” (2004) la pellicola inizia come una gradevole ventata di aria fresca per il mercato della classica commedia italiana. Purtroppo con il passare dei minuti l’idea risulta sempre meno brillante e sempre più scontata. Una sparizione che mette in luce tutti argomenti ormai assodati come il ruolo fondamentale del lavoratore extracomunitario in una comunità dove si è completamente perso il concetto di fatica e di famiglia. Una pellicola che analizza con troppa superficialità  i punti chiave, mentre punta il dito verso l’evidente emarginazione dello straniero frutto di un razzismo becero che molto spesso è guidato dalla stessa fame di giustizia che muove il ripudiato invasore. In questo paese dove il ricco diventa sempre più ricco e il povero sempre più povero c’è troppo spesso la tendenza semplicissima nel dare la colpa allo straniero. Siamo tutti vittime, stranieri compresi, della scarsa considerazione che si dà alla vita e al lavoro della classe operaia. Buone le interpretazioni di un cast all’altezza che a tratti diverte anche se vittima di un lavoro lasciato a metà che non lascia emozioni.


 




Pro.
Ottima idea, anche se non originale.
Discreto il cast.


Contro.
Troppa superficialità.
Un film che con queste basi può fare più male che bene.


1 commento:

  1. stupisce un pò per la banalità nell'affrontare un tema così delicato. La questione immigrati è davvero materia complessa e credevo che ormai avessimo superato la questione della indiscutibile necessità dell'immigrato nelle economie occidentali. Speravo che la riflessione fosse leggermente più profonda, affrontando ad esempio l'atteggiamento occidentale di condiscendenza che non riesce comunque a non vedere l'immigrato come oggetto o anche le rimostranze assolutamente legittime della provincia o delle periferie spesso sotto assedio di vere e proprie bande criminali. Superficiale, buonista e paraculo...non approfondisce nulla..una occasione sprecata....

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