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domenica 29 aprile 2012

Hunger Games - La Stanza dei Bottoni.

Giudizio Film 
USCITA CINEMA: 01/05/2012
GENERE: Azione, Drammatico, Fantascienza
REGIA: Gary Ross
SCENEGGIATURA: Billy Ray, Gary Ross
ATTORI: Jennifer Lawrence, Liam Hemsworth, Josh Hutcherson, Elizabeth Banks, Stanley Tucci, Woody Harrelson, Donald Sutherland, Lenny Kravitz, Isabelle Fuhrman.

FOTOGRAFIA: Tom Stern
MONTAGGIO: Stephen Mirrione, Juliette Welfling
MUSICHE: T-Bone Burnett, James Newton Howard
PRODUZIONE: Color Force, Larger Than Life Productions, Lionsgate, Ludas Productions
DISTRIBUZIONE: Warner Bros. Italia
PAESE: USA 2012
DURATA: 142 Min
FORMATO: Colore

Sito Italiano
 
Tratto dal romanzo Hunger Games di Suzanne Collins

Trama:

Ogni anno tra le rovine di quello che fu il Nord America, lo stato di Panem obbliga ognuno dei suoi dodici distretti a mandare un ragazzo e una ragazza a competere agli Hunger Games. In parte bizzarro spettacolo, in parte stratagemma intimidatorio del Governo, gli Hunger Games sono un evento televisivo nazionale nel quale i "Tributi" devono combattere gli uni con gli altri per la sopravvivenza. Contrapposta ai Tributi ben allenati che si sono preparati agli Hunger Games per tutta la vita, Katniss è costretta a contare sul suo brillante istinto oltre che sull'addestramento di un precedente vincitore dei giochi, l'alcolizzato Haymitch Abernathy. Per tornare a casa al Distretto 12, Katniss deve fare scelte impossibili nell'arena, che metteranno sulla bilancia la sopravvivenza contro l'umanità e la vita e contro l'amore. 
 
 
Commento:
 
Alla disperata ricerca di un degno erede di Harry Potter soprattutto per quanto concerne gli incassi, la Warner trasporta sul grande schermo Hunger Games, primo capitolo di una trilogia di romanzi di fantascienza scritta da Suzanne Collins. Ambientato in un mondo post-apocalittico la trama è un diramarsi di tematiche interessanti come le grandi dittature, i media, i reality, il business e il potere della finzione.  Debitore suo malgrado di pellicole del recente passato come Anno 2000: La corsa della morte,  Rollerball e The Running Man (L’implacabile) dove scontri cruenti e violenti erano alla base di eventi televisivi per il divertimento pubblico. 
 
 
Discorso a parte merita la somiglianza con il più recente Battle Royale con il quale condivide la lotta all’ultimo sangue tra giovani vittime estratte tramite un sorteggio oltre alle dinamiche sociali moderne. Con gli Hunger Games il governo cerca di instaurare nella popolazione più povera e debole la propria autorità scandita da leggi severe e terrore. Il senso di violenza però non è minimamente lo stesso. Nella proposta americana scorre pochissimo sangue e la brutalità è più verbale che fisica. 
 
 
L’inizio della pellicola riporta alla mente i campi di concentramento nazisti, case di legno, strade di fango e gente affamata per passare in seguito con l’arrivo nella metropoli  in un clima di festa sfarzoso  e sfavillante. Ottimo in questo senso il contrasto estetico tra i poveri (in tutti i sensi) giovani andati al macello e la festa dei ricchi spettatori vestiti in modo appariscente e variopinto, tutti euforici in attesa del prossimo massacro. Un estremizzazione riuscitissima della pessima situazione televisiva dei nostri tempi. Concettualmente potremmo dire che alla base del film sono presenti tantissime sfaccettature simboliche interessanti che andrebbero analizzate tra loro di pari passo. 
 
 
Purtroppo ciò che non convince è la scelta evidente di non volere elevare il prodotto sopra alla soglia di film per teenager. Pur non proponendo uno spettacolo superficiale, la sceneggiatura adattata dalla stessa Collins, è obbiettivamente troppo livellata sulla presunta storia d’amore tra i protagonisti. Triangoli alla Twilight modello lei, lui e l’altro. Da quanto ho letto in rete il libro è raccontato in prima persona dalla protagonista, nel film interpretata da una sempre brava e convincente Jennifer Lawrence, che vive nel tempo presente un mutamento del carattere importante. 
 
 
Naturalmente il cambiamento avviene anche nella pellicola ma dubito fortemente che nelle pagine del romanzo ci sia spazio solo per un unico personaggio, lasciando al resto parti marginali e prive di significato. Le due ore della pellicola potevano essere spese meglio per rappresentare i mali della nostra epoca ben oltre la sola raffigurazione simbolica. Intrattiene tuttavia non convince.


Pro. 
Jennifer Lawrence.
Esteticamente sfavillante.
 
Contro. 
Analisi dei nostri giorni simbolica e poco approfondita. 
Si prospetta una trilogia alla Twilight.






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