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giovedì 26 aprile 2012

Piccole Bugie tra Amici – Il potere del successo.

Giudizio Film 
USCITA CINEMA: 06/04/2012
GENERE: Commedia,Drammatico.
REGIA: Guillaume Canet
SCENEGGIATURA: Guillaume Canet
ATTORI: François Cluzet, Marion Cotillard, Benoît Magimel, Gilles Lellouche, Jean Dujardin, Laurent Lafitte, Valérie Bonneton, Pascale Arbillot, Joel Dupuch, Anne Marivin, Hocine Mérabet, Louise Monot.

FOTOGRAFIA: Christophe Offenstein
PRODUZIONE: Les Productions du Trésor
DISTRIBUZIONE: Lucky Red
PAESE: Francia 2010
DURATA: 135 Min
FORMATO: Colore 

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Trama: 
 
La consueta estate nella grande casa sul mare, per un gruppo di amici parigini, ciascuno con il proprio stress, ciascuno con le proprie piccole bugie. E per tutti il dolore di una mancanza, l'amico rimasto solo a Parigi in ospedale dopo un gravissimo incidente. Ci pensano e non ci pensano, la vita (e le vacanze) vanno avanti. Ma stavolta l'estate è per tutti un grande freddo: Vincent (Benoit Magimel) non ama più sua moglie e prova qualcosa per l'amico Max (François Cluzet), che la rivelazione rende ancor più nervoso e insopportabile, Eric (Gilles Lellouch) non smette di provarci con tutte, mentre l'abbandonata Marie (Marion Cotillard) consuma storie di sesso senza gusto e futuro. Fra tutti questi disperati della vita branché, s'aggira un solo idealista, il tenero Antoine (Laurent Laffite) che vive appeso agli sms della ex di cui è ancora innamorato (Anne Marivin).


Commento:

Tragic-comedy corale che si poggia su di un cast artistico d’eccezione dove spiccano i premi oscar Jean Dujardin (The Artist), Marion Cotillard (La vie en rose) e l’attore francese del momento François Cluzet presente ancora in sala con il bellissimo "Quasi Amici", vera rivelazione di questo inizio di stagione.  La pellicola mette in scena tutte le debolezze umane da un punto di vista emotivo. Amicizie vissute e tradite dietro quelle piccole bugie che di fatto fanno parte, in bene o in male, della quotidianità di ogni individuo. Nella sua imponente durata (ben 154 minuti) conferma ancora una volta la facilità di scrittura dei nostri cugini oltre le alpi di saper sceneggiare senza grosse difficoltà con notevole riuscita di successo. 
 
 
Il film sa intrattenere e divertire dosando in modo assolutamente bilanciato i momenti nostalgici e quelli divertenti di una produzione mastodontica sotto il profilo della durata. Si prende forse ogni tanto il lusso di cercare di creare empatia con lo spettatore a comando, tuttavia scegliendo sempre il momento giusto per farlo. Il cinema francese piace, lo conferma una sala di almeno 400/500 posti completamente piena alle ore 19.00 di un freddo e piovigginoso sabato romano. Uscito con ben due anni di ritardo nel nostro paese, la pellicola è destinata suo malgrado a cavalcare l’enorme successo mediatico e di pubblico ottenuto giustamente da quella perla di bellezza di “Quasi Amici”del quale suo malgrado sarà indubbiamente debitore in chiave botteghino. 
 
 
Qualitativamente parlando l’esordio alla regia dell’attore francese Gulliaume Canet non è certamente paragonabile al già citato successo del momento tuttavia è un opera discreta che può vivere e camminare, divertire ed emozionare con le proprie gambe. Chiaramente e pubblicamente ispirato al grandissimo film di Lawrence Kasdan “Il Grande freddo”. Una curiosità personale a mio modesto parere è stato fonte di ispirazione per la meno riuscita commedia italiana “Immaturi” prodotta guarda caso 1 anno dopo l’uscita transalpina.


Pro. 
Diverte ed emoziona.
Cast di stelle.
La durata eccessiva non annoia.
 
Contro. 
Per molti 154 minuti sono l’inferno.
Cerca in parte l’empatia con lo spettatore forzatamente.



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