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domenica 13 febbraio 2011

Vento di primavera - Olocausto da un punto di vista differente

Giudizio Film 
USCITA CINEMA: 27/01/2011
REGIA: Roselyne Bosch
SCENEGGIATURA: Roselyne Bosch
ATTORI: Jean Reno, Mélanie Laurent, Gad Elmaleh, Hugo Leverdez, Joseph Weismann, Oliver Cywie, Mathieu Di Concerto, Romain Di Concerto, Sylvie Testud, Anne Brochet.

FOTOGRAFIA: David Ungaro
MONTAGGIO: Yann Malcor
MUSICHE: Christian Henson
PRODUZIONE: Légende Films, Gaumont, Légende des Siècles
DISTRIBUZIONE: Videa-CDE
PAESE: Germania, Francia, Ungheria 2010
GENERE: Drammatico, Storico
DURATA: 125 Min
FORMATO: Colore 


 
Tutti i personaggi e tutti gli avvenimenti sono realmente accaduti nell'estate del 1942.

Trama:
 
La Francia è sotto l'occupazione tedesca. Gli ebrei vengono prima costretti a portare la stella gialla, poi vengono allontanati da ogni luogo pubblico, dal loro impiego, dalle scuole. Nel quartiere di Montmartre vivono molte famiglie ebree tra cui quella di Joseph, 10 anni. Nella notte tra il 15 e il 16 Luglio, oltre 13.000 ebrei furono arrestati a Parigi. Vennero divisi in 2 categorie: le famiglie con figli e le persone nubili. Le prime, radunate nello stadio del velodromo d’inverno, il Vel d’Hiv di Parigi. I secondi smistati nel campo di Drancy, alla periferia della capitale francese, in attesa di essere deportati ad Auschwitz. Ma un mattino Joseph e gli altri bambini vengono separati dai genitori...


Commento:

Un nuovo racconto sulle crudeltà degli olocausti, questa volta vista dagli occhi dei transalpini. Un film ben costruito dove spicca una sempre bellissima e bravissima Mélanie Laurent che amo e adoro ogni volta. La pellicola concerta tutta la sua attenzione sulla deportazione degli ebrei iniziata fin dalle loro case alle prime luci del mattino. Porta alla luce altri aspetti rispetto alle altre pellicole sulla stessa tematica. Per non dimenticare il terrore e il dolore arrecato all'essere umano. Il titolo italiano è una merda, come sempre, da La Rafle (la Retata) a Vento di Primavera sembra un film d'amore malinconico classico dei galletti. Forse la traduzione era troppo classica, troppo alla Romanzo Criminale.


Pro. 
Mélanie Laurent.
Altri aspetti rispetto alle altre pellicole sulla stessa tematica. 

Contro. 
Poco incisivo in alcuni momenti.





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