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martedì 27 marzo 2012

17 Ragazze – L’amarezza della nuova generazione.

Giudizio Film 
USCITA CINEMA: 23/03/2012
GENERE: Drammatico
REGIA: Muriel Coulin, Delphine Coulin
SCENEGGIATURA: Delphine Coulin, Muriel Coulin
ATTORI: Louise Grinberg, Juliette Darche, Roxane Duran, Esther Garrel, Yara Pilartz, Solène Rigot, Noémie Lvovsky, Florence Thomassin, Carlo Brandt, Frédéric Noaille, Arthur Verret.

FOTOGRAFIA: Jean-Louis Vialard
MONTAGGIO: Guy Lecorne
PRODUZIONE: Archipel 35
DISTRIBUZIONE: Teodora Film
PAESE: Francia 2011
DURATA: 90 Min
FORMATO: Colore 

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Trama:

Ispirato a una storia realmente accaduta, il film si svolge in una piccola città francese sull'Atlantico, diciassette ragazze dello stesso liceo prendono una decisione eclatante: rimanere incinte tutte insieme, nell'arco di poche settimane. Quello che sembra un gioco provocatorio si rivelerà un gesto d'amore e di ribellione, una scelta di libertà capace di andare oltre ogni pregiudizio.
 

Commento: 

Discontinuo questo è forse l’aggettivo principe che meglio rappresenta l’esordio cinematografico delle sorelle Delphine e Muriel Coulin. La pellicola è ispirata ad un fatto di cronaca realmente accaduto nel 2008 nello stato del Massachusetts (Stati Uniti) dove un nutrito gruppo di adolescenti hanno deciso di rimanere incinta contemporaneamente. Rimaste colpite da questo particolare avvenimento le sorelle Coilin, autrici anche della poco sviluppata sceneggiatura, riportano le vicende in quel della Francia. Sponsorizzato dalla nostra censura come "impressionante", "17 ragazze" è un dignitoso film di denuncia che fotografa la scioccante precocità collettiva delle nuove generazioni. Non in modo volgare e estremizzato come nel romanzo “Ho 12 anni, faccio la cubista, mi chiamano principessa” edito da Bompiani , tuttavia di forte impatto emotivo soprattutto per chi non si è ancora reso conto della brevità dell’adolescenza delle nuove leve. 


Naturalmente in tutte le generazioni non sono mancate le piccole donne, casi singoli di giovani madri o bambine precoci. Giovanni ragazzi lasciati soli dai propri genitori, forse troppo occupati nel cercare di tirare avanti la carretta per la famiglia. Figli oscurati dalla responsabilità di portare il pane a casa. Ecco gli studenti di oggi, schiavi dei mass-media, veicolati da internet e dalla TV spazzatura dei nostri giorni, già disillusi in cerca di una nuova forma di felicità negli eccessi. La pellicola prede diverse strade ne percorre alcune e ne apostrofa altre ma non ne conclude nessuna, analizzando spesso in modo superficiale tutto il contesto creato. In un periodo storico in cui è sempre più difficile pensare di avere un figlio la pellicola francofona rispecchia in modo genuino e solare la spensieratezza, l'indolenza e la dolcezza delle giovani protagoniste, quasi tutte attrici non professioniste.  Una prima prova con molte ombre. 




Pro.
Delicate e dolci le protagoniste.
Estremizzazione delle nuove generazioni.
 

Contro.
Sceneggiatura incostante.
Tanta fumo poco arrosto.





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