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giovedì 5 maggio 2011

La fine è il mio inizio - Questa è la fine, ma è anche l'inizio

Giudizio Film 
USCITA CINEMA: 01/04/2011
REGIA: Jo Baier
SCENEGGIATURA: Ulrich Limmer, Folco Terzani
ATTORI: Bruno Ganz, Elio Germano, Erika Pluhar, Andrea Osvárt, Nicolò Fitz-William Lay
MONTAGGIO: Claus Wehlisch
MUSICHE: Ludovico Einaudi
PRODUZIONE: Collina Filmproduction; in collaborazione con Beta Cinema
DISTRIBUZIONE: Fandango
PAESE: Italia 2011
GENERE: Biografico, Drammatico
DURATA: 98 Min
FORMATO: Colore 1:2, 35 / CinemaScope

Tratto dall'omonimo romanzo di Tiziano Terzani




Trama:

Al termine della sua vita densa di avvenimenti, il grande viaggiatore, appassionato giornalista e autore di libri di successo, Tiziano Terzani, si ritira a vivere con sua moglie nell'appartata casa di famiglia in Toscana. Vede chiaro in se stesso, è preparato a chiudere il cerchio della sua vita. Convoca a sé il figlio Folco, che vive a New York. Gli vuole raccontare la storia della propria vita, l'infanzia e la giovinezza a Firenze, i tre decenni trascorsi come corrispondente dall'Asia per il Corriere della Sera e Repubblica, e infine lo sconvolgente viaggio dentro sé stesso, quando a causa del cancro si congeda dal giornalismo e si apre a esperienze spirituali in Asia. Tre anni presso un grande saggio nell'isolamento dell'Himalaya diventano per lui l'esperienza decisiva. Gli rendono possibile guardare alla morte pacatamente. Ora Tiziano vorrebbe trasmettere queste esperienze al figlio Folco.


Commento:

Pellicola tratta dal libro La fine è il mio inizio, narra le ultime ore di Tiziano Terzani, coinvolto nella ricostruzione della sua vita, con l’aiuto del figlio Folco giunto da New York proprio per ricomporre con esso gli anni passati. Un film che si apre con la richiesta di un padre verso il figlio sulla possibilità di raggiungerlo e accompagnarlo in questo ultimo viaggio: “E se io e te ci sedessimo ogni giorno per un’ora e tu mi chiedessi le cose che hai sempre voluto chiedermi e io parlassi a ruota libera di tutto quello che mi sta a cuore dalla storia della mia famiglia a quella del grande viaggio della vita?”. Se pur non priva di difetti, ho trovato la pellicola di sufficiente fattura. Bruno Ganz ben si adatta nella parte di un protagonista malato che accetta la morte conscio che quella non sia la fine ma solo uno splendido inizio di un viaggio più grande. Una riflessione cosmica sulla vita, non pienamente riuscita ma sicuramente dal sapore agro dolce che lascia riflettere sul giusto valore da dare all’esistenza. Da lodare il coraggio del regista tedesco nel disegnare in questa pellicola una vita interessantissima che meriterebbe maggiore attenzione dai nostri media e dal nostro cinema nazionale. “Allora, questa è la fine, ma è anche l'inizio di una storia che è la mia vita e di cui mi piacerebbe ancora parlare con te per vedere insieme se, tutto sommato c'è un senso! Ormai mi incuriosisce di più morire. Mi rincresce solo che non potrò scriverne”.


Pro.
Tratto di una vita interessantissima.
Buone interpretazioni.

Contro.
Sceneggiatura non perfettamente riuscita.




2 commenti:

  1. E' vero non è un film perfetto, non per questo non è estremamente interessante. A partire da un uomo con una vita tanto interessante da colpire sempre più persone. Il film non indugia per nulla nell'aspetto spirituale che tanto attrae di Terzani ma bensì ci offre spunti sociali e politici incredibilmente interessanti della storia recente. Inoltre tratteggia una commuovente atmosfera familiare...Non perfetto, ma decisamente da vedere!

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