SITO UFFICIALE DARUMA-VIEW.IT

SITO UFFICIALE DARUMA-VIEW.IT
TI ASPETTIAMO

giovedì 17 marzo 2011

Dylan Dog: Dead of night - Povero Dylan

Giudizio Film 
USCITA CINEMA: 16/03/2011
REGIA: Kevin Munroe
SCENEGGIATURA: Thomas Dean Donnelly, Joshua Oppenheimer
ATTORI: Brandon Routh, Sam Huntington, Anita Briem, Taye Diggs.

FOTOGRAFIA: Geoffrey Hall
MONTAGGIO: Paul Hirsch
MUSICHE: Klaus Badelt
PRODUZIONE: Hyde Park Films, Platinum Studios
DISTRIBUZIONE: Moviemax
PAESE: USA 2011
GENERE: Horror, Thriller, Mystery
DURATA: 108 Min
FORMATO: Colore  


Liberamente tratto dal fumetto "Dylan Dog", creato da Tiziano Sclavi.
Presentato nella sezione Spettacolo|Eventi Speciali al Festival di Roma 2010.


 Trama:

L'investigatore dell'incubo Dylan Dog, accompagnato dal fido assistente Marcus (sic), si ritrova nel mezzo di una lotta per il controllo del territorio di New Orleans tra un antico clan di vampiri e un altrettanto ancestrale branco di lupi mannari. In questa incresciosa situazione, avrà anche il tempo di innamorarsi della bella Elizabeth...


Commento:

Il film è una bella chiavica! Somiglia a Constantine, per molti aspetti soprattutto per il personaggio di Marcus (Sam Huntington) è totalmente scopiazzato dal ruolo di Shia LaBeouf (Chas Kramer) nel cacciatore dei dannati. Scopiazza Buffy e Angel per lo stile messo in scena, anche per la rappresentazione dei vampiri, più di una volta mi sono chiesto se non fosse uno spin-off della serie. Ricorda anche un po’ streghe per molti versi. La trama è un concentrato di mostri e creature che poco ci azzecca con il mondo paranormale del famoso personaggio di Sclavi. Vampiri, licantropi, demoni, zombie e mutanti non manca nulla se non le fate di True Blood. Chi e cosa hanno spinto gli sceneggiatorie ad suicidio annunciato??? Un minestrone senza capo ne coda che veramente di una bassezza senza fine. 


Quando entrano in scena personaggi dal nome di Borelli chiaro riferimento al buon Sergio Bonelli Editore casa editrice del famoso fumetto e Sclavi è stato raggiunto il topXD Cioè hanno chiamato un vampiro leggendario Sclavi, omaggio idiota e senza senso. Il film offre qualcosa di buono?? Come detto il personaggio di Marcus è la nota più bella della pellicola, le sue battute i suoi battibecchi con Dyland danno il ritmo alla pellicola. Discreta anche la colonna sonora e personalmente ho apprezzato anche la scelta di un girato pieno di grana, tanto da ricordare i film anni 80. Purtroppo è troppo poco per offrire un prodotto anche solo sufficiente se non addirittura almeno mediocre. Soprattutto quando le recitazioni sono quasi inesistenti. Inutile usare e sporcare un nome tanto caro al pubblico con una trama senza senso, riferimenti inesistenti che poco omaggiano e poco offrono. 


Dove sono le ambientazioni gotiche di Londra? Lo humor nero del buon Groucho ? Il fascino e la poca fisicità di un Dylan Dog? Premetto che non sono un amante del personaggio di Sclavi e proprio per questo mi sento ancora più libero nel criticare una pellicola veramente inutile. Capisco che i molti anni di gestazione per la pellicola posso incidere così tanto, il film era in cantiere per i Platinum Studios dal 1998. Comprendo i mille limiti imposti dal budget per i diritti, vedi l'assenza di Groucho dove la società proprietaria della figura di Groucho Marx esigeva un lauto compenso. Oppure del cambio di colore del maggiolone reso nero perché quello bianco e di diritto un marchio Disney (Harbie). Troppi limiti! Non bastano una camicia rossa, una giacca nera e una borsa in pelle per omaggiare. Un film dedicato al mondo teenegers con poche pretese. Dellamorte Dellamore al confronto è un capolavoro. (visto gratis grazie a 3)


Pro. 
Marcus è la nota più bella della pellicola.

Contro. 
Non bastano una camicia rossa, una giacca nera e una borsa in pelle per omaggiare.




Nessun commento:

Posta un commento

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...

Select Your Language

Il proprietario del blog e gli autori degli articoli dichiarano di non essere responsabili per i commenti inseriti dai lettori che saranno i soli responsabili delle proprie dichiarazioni, secondo le leggi vigenti in Italia. Eventuali commenti, lesivi dell’immagine o dell’onorabilità di persone terze, non sono da attribuirsi agli autori, nemmeno se il commento viene espresso in forma anonima o criptata.