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giovedì 24 marzo 2011

Rango - Fglio del deserto

Giudizio Film 
USCITA CINEMA: 11/03/2011
REGIA: Gore Verbinski
SCENEGGIATURA: John Logan
ATTORI: Johnny Depp, Isla Fisher, Bill Nighy, Abigail Breslin, Ian Abercrombie, Hemky Madera, Timothy Olyphant, Ned Beatty, Alfred Molina, Gil Birmingham, Ray Winstone, Claudia Black, Alanna Ubach, Stephen Root, Harry Dean Stanton, Ryan Hurst
MONTAGGIO: Craig Wood
MUSICHE: Hans Zimmer
PRODUZIONE: Blind Wink, GK Films, Nickelodeon Movies
DISTRIBUZIONE: Universal Pictures
PAESE: USA 2011
GENERE: Animazione, Azione, Avventura
DURATA: 107 Min
FORMATO: Colore


Trama:

Un camaleonte che aspira ad essere "un eroe di cappa e spada" si ritrova in una cittadina del West infestata da banditi e fuorilegge e si vede costretto a interpretare letteralmente il ruolo dell'eroe.



Commento:

Verbinski è da sempre un regista discretamente capace, che ha puntato nel corso degli anni tutto sulla spettacolarità del intrattenimento al servizio del pubblico. Con Rango, Gore continua la sua formula strizzando l'occhio all'animazione! Un western camaleontico che può essere tranquillamente messo vicino ai capolavori Pixar senza sfigurare. Verbinsky segna un ritorno al vecchio West creando una citazione continua da Leone a Ford da Hawks a Mann passando per Eastwood (più di una citazione la sua figura) arrivando persino a El Topo di Jodorowsky con la ricerca interiore del personaggio. Ma le citazioni non finiscono solo nel calore del deserto. Troviamo similitudini e citazioni anche da Chinatown di Polanski, Paura e Delirio a Las Vegas di Gilliam, per arrivare allo Star Wars di George Lucas. 



Naturalmente tutto il lavoro non si riduce ad un perfetto taglia e cuci. Rango ci presenta un personaggio estroverso che rappresenta l'era moderna con il suo dinamismo, proiettandolo in una città (Polvere) che rappresenta il passato e tradizioni. Il tutto condito in ottimo equilibrio, a raffigurare un mondo che cerca di svecchiarsi con le novità e le trasgressioni per poi rimanere vittima del fascino del passato. Il protagonista camaleonte è l'esatto emblema del mutamento posto alla ricerca di se stesso. In questa simbologia Verbinski sembra un lontano parente di Miyazaki, pur senza la sua classe e stile. Offre molti spunti interessanti su cui riflettere. 


Tra i tanti il confronto acqua (nel film) moneta/petrolio (realtà). “Controlla l'acqua, e controllerai ogni cosa. ” recità il sindaco tartaruga nel film. Quanta affinità con il mondo reale?? Anche l'idea di presentare un mondo popolato da rettili e simili, così ripugnanti che poco si avvicinano ai classici personaggi carini e colorati del mondo animato, risulta una scommessa vita a mani basse. Al suo primo lavoro animato il regista giunto dal Tennesse convince completamente creando il suo primo lavoro completo sotto tutti i punti di vista. Dopo Django e Ringo il vecchio west ci fa conoscere un nuovo figlio nato dal deserto: Rango!


Pro. 
Citazioni esilaranti. 
Tecnica degna dei migliori.


Contro.
Poteva giovare qualche piccolo taglio. 







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