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giovedì 13 ottobre 2011

Tomboy - La semplicità dei bambini

Giudizio Film 
USCITA CINEMA: 07/10/2011
REGIA: Céline Sciamma
SCENEGGIATURA: Céline Sciamma
ATTORI: Zoé Héran, Malonn Lévana, Jeanne Disson, Sophie Cattani, Mathieu Demy, Ryan Boubekri, Yohan Véro, Noah Véro, Cheyenne Lainé

FOTOGRAFIA: Crystel Fournier
MONTAGGIO: Julien Lacheray
PRODUZIONE: Bénédicte Couvreur/Hold Up Films & Productions in co-produzione con Arte France Cinéma, Lilies Films
DISTRIBUZIONE: Teodora Film
PAESE: Francia 2011
GENERE: Drammatico
DURATA: 82 Min
FORMATO: Colore 35mm – 1.85:1 – Dolby SR

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Trama:

Protagonista del film è Laure, 10 anni, appena arrivata in un nuovo quartiere di Parigi con i genitori e la sorella più piccola, Jeanne. Un po' per gioco, un po' per realizzare un sogno segreto, Laure decide di presentarsi ai nuovi amici come fosse un maschio, Mickaël: il modo in cui si veste e si pettina, l'impeto con cui si azzuffa e gioca a calcio, non sembrano lasciar dubbi sulla sua identità e Mickaël è accettato nella comitiva. L'inizio della scuola però è dietro l'angolo e il gioco dei travestimenti si complica, tanto più che i genitori sono all’oscuro di tutto e Laure/Mickaël ha stretto un legame speciale con la coetanea Lisa.



Commento:

Tomboy (Maschiaccio) racchiude in sé tutta la semplicità dei bambini con la loro tenerezza, le loro facili semplificazioni. La regista francese Cèline Sciamma torna ancora una volta ad affrontare le tematiche a lei tanto care come la scoperta dell’identità sessuale in fase adolescenziale.  Un compito non facile visto il delicato argomento che può tranquillamente far cadere il tutto nella sagra delle banalità. Sciamma invece affronta tutto con la dovuta intelligenza e delicatezza, fotografando la vita di una tranquilla famiglia francese dove si muove Laure una bambina alle prese con i suoi primi turbamenti sessuali che si finge ragazzo per essere accettata dai nuovi amici. Una piccola bugia che porterà la piccola Laure a vivere due vite ben distinte femmina a casa e ragazzo fuori. Ottima in questo verso la fisionomia della  giovane protagonista Zoé Héran  che con la suoi lineamenti androgini esprime benissimo il binomio interno e esterno della stessa moneta , grazie anche ad un ottima interpretazione.  Un ottimo film che mette in scena anche una spiccata complicità tra sorelle dove la piccola e dolcissima sorella Jeanne mostra quello che potrà essere il suo potenziale ruolo futuro nel appoggiare le scelte di Laure.  Sostegno che troviamo anche nei genitori.  In soli 20 giorni di riprese Celinè Sciamma crea una piccola perla da destinare alle scuole per insegnare e imparare a vivere senza preconcetti.



Pro.
Il microcosmo dei bambini affrontato con intelligenza e dolcezza.
Un film educativo quasi fondamentale.

Contro.
Può sembrare un film banale se non si usa il cervello.













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