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sabato 10 dicembre 2011

Il mio angolo di Paradiso – Huston abbiamo un problema

Giudizio Film 
USCITA CINEMA: 18/11/2011
REGIA: Nicole Kassell
SCENEGGIATURA: Gren Wells
ATTORI: Kate Hudson, Gael Garcia Bernal, Kathy Bates, Whoopi Goldberg, Peter Dinklage, Rosemarie DeWitt, Lucy Punch, Romany Malco, Johann Urb, Treat Williams, Steven Weber, Alan Dale, James Hébert, Jason Davis

FOTOGRAFIA: Carleton Carpenter
MONTAGGIO: Stephen A. Rotter
MUSICHE: Heitor Pereira
PRODUZIONE: The Film Department
DISTRIBUZIONE: Moviemax
PAESE: USA 2011
GENERE: Commedia, Sentimentale
DURATA: 106 Min
FORMATO: Colore 

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Trama: 

Marley Corbett (Kate Hudson) è giovane, bella e divertente, ma ha paura di aprirsi al vero amore e di impegnarsi seriamente. Marley ricorre al suo humor per evitare che le sue relazioni diventino serie, ma basta un incontro con il suo dottore (Gael Garcia Bernal) per cambiarle la vita e catapultare entrambi in un'avventura di scoperta reciproca che gli farà conoscere cose che fino ad allora avevano ritenuto impossibili. 




Commento:


Miscela in modo più o meno sufficiente il dramma di una condanna a morte e la più classica delle commedie romantica a stelle e strisce.  Una buona opportunità per  Kate Huston di abbandonare il suo storico personaggio da romatic comedy.  La pellicola è stata completamente massacrata dalla critica. In realtà non è così pessima come si dice in giro, certo non è assolutamente un ritrovato capolavoro non capito, tuttavia la pellicola non deluderà lo spettatore dal facile coinvolgimento emotivo. Discreta la prova della Huston che al cospetto della scialba interpretazione di uno spento Gael Garcia Bernal risulta ancora più credibile.  Come sempre nulla di nuovo sotto il solo ma per decretare questo film una vera mondezza bisogna essere dei cinici senza riserve. Assolutamente giustificate le critiche per alcune scelte discutibili come:  Dio in versione Whoopi Goldberg (evitabile) e il doppio finale consolatorio ad evitare il dramma della perdita. Tutti piccoli difetti che rendono questo film più mediocre che sufficiente ma comunque meno brutto di quello che si dice in giro. Consigliato al passaggio televisivo ma esclusivamente all’utente dalla lacrima facile, evitabile per tutti gli altri.



Pro. 
Emotivamente convincente anche se forzatissimo.
Non vissero tutti felice e contenti.


Contro.
 

Ne commedia ne dramma.
Qualitativamente appena sufficiente.
Vittima di se stesso.








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