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mercoledì 18 gennaio 2012

Shame – La Vergogna della Dipendenza

Giudizio Film 
USCITA CINEMA: 13/01/2012
REGIA: Steve Mcqueen (II)
SCENEGGIATURA: Abi Morgan, Steve Mcqueen (II)
ATTORI: Michael Fassbender, Carey Mulligan, James Badge Dale, Nicole Beharie, Hannah Ware, Elizabeth Masucci, Robert Montano, Lucy Walters, Mari-Ange Ramirez, Alex Manette

FOTOGRAFIA: Sean Bobbitt
MONTAGGIO: Joe Walker
MUSICHE: Harry Escott
PRODUZIONE: See-Saw Films, See Saw Films, Film4
DISTRIBUZIONE: BIM
PAESE: Gran Bretagna 2011
GENERE: Drammatico
DURATA: 101 Min
FORMATO: Colore
VISTO CENSURA: VM14

Sito Italiano
Trama:
 
Brandon è un uomo di circa trent'anni che vive a New York e che non è in grado di gestire la propria vita sessuale. Quando la ribelle sorella minore si trasferisce a vivere nel suo appartamento, gli equilibri del mondo di Brandon vanno fuori controllo. 
 
 
Commento: 
 
Un trentenne di successo è il protagonista di questa pellicola che tratta in diverse forme il tema della dipendenza. Brandon è un uomo abituato a vivere nel lusso e si rifugia in incontri di sesso occasionale incapace di gestire la propria vita sessuale pur vivendo nell’illusione di non avere catene. In realtà il sesso è la sua droga a tutti gli effetti. Sissi sua sorella è una ragazza dolce e triste, alla costante ricerca di affetto, convinta di ritrovare la felicità e l’occasione giusta per ricominciare. Le relazioni sentimentali sono la sua dipendenza. L’arrivo della sorella costringerà Brandon a guardare dentro di sè. 
 
 
Persiste il sodalizio tra il regista Steve McQueen e l’attore Michal Fassbender dopo il sorprendete Hunger (Camera D’or al Festival di Cannes) per un film duro, cinico e spietato nel suo essere così diretto ma dannatamente affascinante. Non c’è scampo per questo uomo che corre tra le strade di New York che dopo un iniziale sicurezza mostrerà tutti i suoi limiti dietro alla vergogna. 
 
 
Shame mostra come tutta la liberta del mostro tempo in certe situazioni si trasforma in una vera è propria prigionia, creando una assenza di libertà. Brandon è un uomo che può praticamente tutto tuttavia non è nulla senza la sua ossessione per il  sesso. Il denaro per lui è un optional per ottenere ciò che desidera e rifiuta ogni tipo di contatto affettivo.  Interpretazioni magistrali dei protagonisti con un perfetto Fassbender abile nel saper bucare lo schermo è trasmettere l’angoscia interiore del suo personaggio attraverso il solo uso del corpo e del viso. Sempre più convincente Carey Mulligan  dolce e drammaticamente intensa.  
 
 
Una pellicola curata sotto ogni piccolo particolare, con un lavoro sulle inquadrature quasi maniacale dove i movimenti del corpo e il sesso offerto non risultano mai volgari ma poeticamente veri. Eccezionale anche il livello di attenzione proposto nel uso del sonoro e della colonna sonora che sanno angosciare lo spettatore come è più delle immagini. 
 
 
Un film forte, reale, non adatto a tutti (in sala almeno 4 persone sono andate via prima), tuttavia da non lasciarsi scappare. Una New York metropolitana nera come non se ne vedevano da tempo.  Mette in mostra uno dei mali della nostra generazione in modo crudo, diretto e assolutamente credibile. 


 
Pro.
Interpretazioni magistrali.
Tecnicamente eccelso.
 
Contro.
Un film difficile, non adatto a tutti.
 


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